carbon_Consideriamo la Stampa Fine Art Giclée come un vero e autentico oggetto d’arte ottenuto con l’integrazione di un computer e di una stampante a getto d’inchiostro ad alta qualità.

In particolare, la stampa Fine Art Giclée bianconero a pigmenti di carbone è il metodo adatto per raggiungere altissimi livelli di qualità  estetica e stabilità  dell’opera in bianco e nero. La stampa avviene tramite file digitale ottenuto da scanner, reflex digitali, dorsi digitali ad alta definizione.

VANTAGGI DELLA STAMPA BIANCO NERO A PIGMENTI DI CARBONE

La stampa bianconero a pigmenti di carbone è sempre eseguita a 2880 dpi. In tal modo otteniamo un’ampia gamma di grigi, in particolare se si decide di stampare su supporti cartacei pregiati, carte al 100% cotone. Usiamo 7 tonalità  di grigio, dal nero al grigio chiaro: ciò per riscoprire un maggior dettaglio nelle zone scure e chiare e un massimo sfruttamento nella gamma tonale della scala dei grigi. I neri sono molto profondi con evidenti dettagli nelle ombre e nelle alte luci.

  • Stampa fine art bianco nero puro con inchiostri Piezography Pro
  • Stampa fine art bianco nero puro con inchiostri Piezography Pro
  • Stampa fine art bianco nero puro con inchiostri Piezography Pro
  • Stampa fine art bianco nero puro con inchiostri Piezography Pro
  • Stampa fine art bianco nero puro con inchiostri Piezography Pro

APPLICAZIONI DELLA STAMPA BIANCO NERO A PIGMENTI DI CARBONE

Adatta per presentare un pregiato portfolio, per avere stampe d’arte in tiratura limitata, per realizzare archivi e immagini destinate a esposizioni artistiche presso gallerie e musei, per dare valore aggiunto alle proprie opere, per coloro che ricercano oltre alla grande qualità  estetica una lunga durata garantita nel tempo.

Per ottenere questi risultati, ArtOk utilizza inchiostri “Piezograpy” a base di pigmenti di carbone puro (www.wilhelm-research.com) su carta 100% cotone a PH neutro pressata a freddo.

GLI INCHIOSTRI A PIGMENTI DI CARBONE

Naturalmente le stampe bianconero a pigmenti di carbone di fotografie in bianco e nero non sono realizzate con inchiostri a colori. Sembra un’affermazione banale. In realtà le stampanti sono progettate dai produttori per stampare a colori: le più evolute hanno uno o due inchiostri neri. Stampiamo in bianco e nero con macchine in cui gli inchiostri originali sono sostituiti con quelli a pigmenti di carbone, fabbricati con pigmenti puri monocromi scelti per la loro resistenza allo sbiadimento. Usiamo un set di ben sette cartucce che contengono sette toni di nero progressivamente più “light”.

MISCELAZIONE DEL BIANCO NERO

Piezography Pro utilizza due set di inchiostri: caldo e freddo.

Queste tonalità di inchiostro, finemente bilanciate, diventano neutre se combinate insieme a determinate percentuali, consentendo un controllo molto creativo dell’asse caldo, neutro e freddo.

ALCUNI ESEMPI

È possibile ottenere fino a un milione di combinazioni di tonalità uniche con una sola stampante.

piezography pro neutral stampa artok
NEUTRAL
piezography pro warm neutral stampa artok
WARM NEUTRAL
piezography pro neutral shadows/warm highlights stampa artok
NEUTRAL SHADOWS/WARM HIGHLIGHTS
piezography pro warm neutral/shadows cool/neutral highlights stampa artok
WARM NEUTRAL/SHADOWS COOL/NEUTRAL HIGHLIGHTS
piezography pro warm cool stampa artok
WARM COOL
piezography pro warm
WARM

Questi inchiostri monocromatici sono appositamente studiati e prodotti per riflettere luce verso l’occhio di chi ammira la fotografia in un modo che elimina completamente le anomalie di colore, come ad esempio il metamerismo; consentono così di valorizzare la profondità della superficie e la brillantezza del tono. La formula utilizzata è a base di acqua e garantisce livelli storici di longevità se stampate su carte per archivio. E naturalmente sono “water proof”.

Le particelle di pigmenti sono incapsulate in un massimo di cinque strati di acrilico co-polimero. Ciò è pensato per impedire le ostruzioni di stampa e per eliminare la carica statica tra le particelle di pigmenti.

I migliori risultati si ottengono utilizzando carte opache “matte”.

Quando gli inchiostri a colori originali delle stampanti sono sostituiti con tonalità di inchiostri neri, il software originale della stampante non può più essere utilizzato perché programmato per il colore. Per questo motivo usiamo un RIP (Raster Image Processing) particolare, un’applicazione realizzata appositamente per la gestione di questo tipo di inchiostri. La linearizzazione da dmin (carta bianca) a dmax (nero massimo) è perfetta, diritta, senza la caratteristica di s-curva che è sinonimo di stampa camera oscura tradizionale. Il risultato è un insieme di luci e ombre con dettagli che non potrebbero mai essere realizzati in una camera oscura né in altri modi.

La stampa di immagini digitali con questa caratteristica unica risultano perfette, senza alcun segno (punti o altro): anche la migliore lente d’ingrandimento non è capace di rivelare punti bianchi o dithering (interpolazione elettronica dei colori).

I risultati sono evidenti: intanto si stampa con più inchiostro di quanto si possa fare con gli altri metodi e la luce è così riflessa in modo più sostanziale agli occhi dello spettatore, a partire dalle aree più chiare fino ai toni medi che sono le zone chiave di densità che dividono nettamente la stampa a pigmenti di carbone dagli altri tipi di stampa.

Le sette tonalità di inchiostro e la gestione dei profili per i “media”, carta e tele, coprono un’altissima percentuale di superficie totale anche nei punti salienti che devono essere trattati con tonalità molto chiare di nero. La profondità è incredibile e stupisce proprio per i toni medi.

La stampa bianconero a pigmenti di carbone offre semplicemente molto più di ciò che è necessario con l’obiettivo di massimizzare la resa della stampa.